“I giorni della pioggia”
(Italia 2020, durata 3:15)

Cortometraggio di video animazione prodotto da Mastronauta in collaborazione con Dragolago e con il sostegno 8x1000 della Chiesa Valdese a conclusione del progetto “Creatività per la pace” sul tema dell'educazione alla pace e della cittadinanza attiva.
L’opera video propone una riflessione su come i regimi totalitari siano sempre alla porta e bisogna stare all’erta. Come diceva la filosofa e storica tedesca Anna Harent ”Nei regimi totalitari gli individui sono come granelli di sabbia indistinguibili gli uni dagli altri. Ognuno sta nel proprio isolamento. In tali regimi la violenza è gratuita: è il terrore per il terrore.” E questo controllo della società civile attraverso la propaganda e la paura si ripete nella storia.

Disegni di Daniela Berti
Musiche di Massimiliano Chiara
Storia di Natalia Avella
Testi di Giulia di Cola
Grafica di Gabriella Cardillo

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Il progetto “Creatività per la pace”, ha preso avvio dall’ esemplare storia di una bambina Siriana di nome Maria che racconta coi suoi quadri il conflitto del suo paese. Dal 2018 sono state sviluppate diverse iniziative creative, educative e formative per stimolare la comunità all’Educazione alla non violenza e veicolare i valori della pace, della giustizia e della libertà quali la mostra itinerante “Maria Barghouthy, la bambina che cuce il mondo a colori”, l’attivazione dei laboratori di costruzione dei pacifici e il concorso Scrittori in Erba.
In occasione della mostra dei pacifici realizzati dalle scuole del territorio, da artisti ed illustratori si sono tenuti anche degli incontri con il Professor Nabil Al Lao, rifugiato politico siriano che oltre a raccontare la sua esperienza di esilio e narrare vicende correlate al regime dittatoriale , ha condiviso coi ragazzi un messaggio di forza e di crescita civica e personale: “Dieci pagine, bastano dieci pagine al giorno. Se leggiamo dieci pagine a sera, sono trecento al mese e 3650 all’anno…soltanto la cultura può salvarci”.
“I giorni della pioggia” ha colto questa “sfida” stimolando una riflessione su come sia possibile lottare contro la dittatura attraverso una coscienza civica che può essere coltivata da ognuno, dedicandosi alla lettura, alla conoscenza, alla scoperta della cultura e del pensiero critico e divergente.

“L'acuirsi della situazione di instabilità dovuta al perdurare della guerra in Siria ha reso purtroppo impossibile prevedere il viaggio della famiglia di Maria Barghuty in Italia” precisa Paola Giroldini, ideatrice e promotrice del progetto, “questo cortometraggio ne raccoglie però il messaggio di speranza e diventa uno strumento diretto e universale per veicolare a un pubblico senza frontiere i temi dell'educazione alla pace e della cittadinanza attiva e abbiamo deciso di presentarlo il 25 Aprile per ricordare la nostra indimenticabile storia di ribellione e libertà.”